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Rassegna mensile della principale Giurisprudenza
Aggiornamenti delle sentenze più importanti e significative
Rubrica curata dal Dott. Danilo Sciuto
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Le verifiche fiscali 
Rassegna giurisprudenziale del mese di marzo 2008 (a cura dott. Danilo Sciuto)
La produzione giurisprudenziale relativa agli elementi probatori che legittimano l’accertamento analitico-induttivo è tra le più ampie in materia fiscale. Essa fornisce elementi importantissimi nella motivazione dei ricorsi che il contribuente “verificato” potrebbe essere chiamato a redigere. Per tale motivo riteniamo utile riprendere ad illustrare alcune sentenze relative all’argomento, abbastanza recenti...[...]
STUDI DI SETTORE E PRESUNZIONI CONFUSIONE CONTINUA 
La telenovela degli studi di settore si arricchisce ogni giorno di confusione, specie dopo che la Camera dei Deputati, in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 81 del 02 luglio 2007, ha modificato l’originaria normativa degli indicatori di normalità economica (INE).
In sostanza, in attesa della definitiva approvazione da parte del Senato in settimana, gli INE hanno natura sperimentale ed i maggiori ricavi, compensi o corrispettivi da essi desumibili “costituiscono presunzioni semplici”. [...]
LA GRAVIDANZA NON LI INFICIA 
La sentenza n. 33/46 del 17 aprile 2007 della Comm. Trib. Reg. della Lombardia
- a cura Gianfranco Antico -
L'applicazione dei parametri - nel corso di questi ultimi anni - è stata sottoposta più volte al vaglio dei giudici tributari, che come evidenziato dalla dottrina, pur nella varietà delle argomentazioni, si è attestata su tre filoni : legittimità dei parametri, salva la possibilità per il contribuente di giustificare gli scostamenti evidenziati dall'algoritmo parametrico; inadeguatezza dei parametri a consentire di per sè una rettifica reddituale; illegittimità del decreto del 1996 per violazione della procedura legale di adozione dello stesso.[...]
Giurisprudenza in merito all'applicabilità degli studi di settore free!
breve commento a quattro sentenze della più recente giurisprudenza di merito, in materia di studi di settore.
- a cura Avv. Maria Leo -
Dall’inizio dell’anno, diverse sono state le Commissioni Tributarie Provinciali, che si sono espresse in senso favorevole al contribuente, in materia di studi di settore.
Profili interessanti (che qui di seguito saranno analizzati), a modesto parere di chi scrive, sono stati trattati da alcune delle predette sentenze, soprattutto se l’interesse de quo viene relazionato con i problemi quotidiani con cui gli operatori del settore (dottori commercialisti, avvocati tributaristi, ecc….) devono fare i conti e che, finalmente, trovano un legittimo riconoscimento nella giurisprudenza.
In particolare è d’uopo fare riferimento...[...]
Le verifiche fiscali - XVIII parte 
- rassegna giurisprudenziale del mese di giugno 2007 -
Sul filone su cui siamo ritornati nella precedente rassegna giurisprudenziale, continuiamo ad illustrare le numerose sentenze che i Giudici Tributari hanno aggiunto in questi ultimi mesi in riferimento alla problematica degli elementi che il Fisco può porre a base di un accertamento cosiddetto “analitico-induttivo”.
Il Fisco può effettuare un accertamento induttivo sul conto del figlio
L’accertamento induttivo può fondarsi sui dati raccolti dall’Amministrazione Finanziaria nel conto del figlio del contribuente, sul quale questi opera normalmente. La Corte di Cassazione ha esteso la possibilità di controlli fiscali, ritenendo legittimi anche quelli sugli altri componenti della famiglia. Finora erano stati ritenuti validi quelli vertenti sulla disponibilità della moglie; ora la disposizione sembra coinvolgere anche gli altri componenti della famiglia. (Cassazione, Sentenza n. 7957/07)[...]
Le verifiche fiscali - XVIII parte 
rassegna giurisprudenziale del mese di giugno 2007
PremessaSul filone su cui siamo ritornati nella precedente rassegna giurisprudenziale, continuiamo ad illustrare le numerose sentenze che i Giudici Tributari hanno aggiunto in questi ultimi mesi in riferimento alla problematica degli elementi che il Fisco può porre a base di un accertamento cosiddetto “analitico-induttivo”.
Il Fisco può effettuare un accertamento induttivo sul conto del figlio
L’accertamento induttivo può fondarsi sui dati raccolti dall’Amministrazione Finanziaria nel conto del figlio del contribuente, sul quale questi opera normalmente. La Corte di Cassazione ha esteso la possibilità di controlli fiscali, ritenendo legittimi anche quelli sugli altri componenti della famiglia. Finora erano stati ritenuti validi quelli vertenti sulla disponibilità della moglie; ora la disposizione sembra coinvolgere anche gli altri componenti della famiglia. (Cassazione, Sentenza n. 7957/07).[...]
Le verifiche fiscali 
Il Fisco può utilizzare anche i documenti rinvenuti presso terzi Nel caso in cui vengano trovate presso la sede di una società terza, sottoposta a verifica della Guardia di Finanza, delle fatture emesse dalla S.a.s. contribuente, spetta a quest’ultima l’eventuale dimostrazione della loro falsità. A tale proposito, in assenza di altri affidabili elementi probatori, non è sufficiente la mera presentazione da parte del contribuente di una querela di falso nei confronti del soggetto cui essa ha attribuito la redazione delle fatture.Gli agenti di commercio spiati dal consumo di carburante.L’accertamento induttivo deve essere fondato sul buon senso. Gli elementi ritrovati presso il datore hanno efficacia anche verso il dipendente ecc...[...]
I poteri e gli obblighi del Giudice Tributario 
Il Fisco paga le spese anche se è chiusa la materia del contendere. L’ufficio può essere condannato al pagamento delle spese di giudizio anche quando è dichiarata cessata la materia del contendere. Non è raro, infatti, che il contenzioso Fisco/contribuente sia definito in via stragiudiziale e che gli organi della giustizia tributaria dichiarino estinto il giudizio per “cessata materia del contendere”. Si tratta di una fattispecie espressamente prevista dall’articolo 46 del Dlgs n. 546/92, il cui primo comma stabilisce che “il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro caso di cessazione della materia del contendere”.[...]
Le prove utilizzabili dal Fisco a motivazione dell’accertamento 
Utilizzabile per l’accertamento un documento rinvenuto presso terzi. Il fisco può legittimamente utilizzare un documento rinvenuto presso terzi e porlo a base di un accertamento tributario. E tale elemento indiziario costituisce una prova grave , precisa e concordante. Richiamando il tenore letterale dell’art. 39, c. 1, lett. c) del dpr n. 600/1973, in base al quale l’ufficio può procedere alla rettifica anche quando l’incompletezza della dichiarazione risulta “dai verbali relativi a ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti”, la Corte sostiene che l’Ufficio può anche desumere l’esistenza di poste non dichiarate sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti.[...]
Il valore probatorio delle dichiarazioni di terzi nell’accertamento fiscale 
Mero valore informativo delle dichiarazioni di terzi Le dichiarazioni rese da terzi ed acquisite nel verbale di accertamento tributario non hanno il valore di testimonianza, ma costituiscono pur sempre elementi indiziari utilizzabili da parte del giudice. È da ribadire il principio secondo cui le dichiarazioni di terzi raccolte ed inserite nel processo verbale di constatazione hanno natura di mere informazioni, acquisite nel corso di indagini amministrative, ed utilizzabili quando non siano state specificatamente smentite dalla parte ed abbiano trovato riscontro in altre risultanze. (Cassazione, Sentenza n. 16032/05). [...]
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